Nei prossimi giorni approderà alle Camere il disegno di legge su i “Di.co” che porta la firma dei ministri Bindi e Pollastrini: una legge presentata come funzionale al riconoscimento dei “diritti e i doveri delle persone stabilmente conviventi”, attuabile attraverso una semplice comunicazione tramite raccomandata con ricevuta di ritorno qualora entrambi i contraenti non possano presentarsi insieme negli uffici del Comune di residenza. Al di là delle modalità oscure e completamente grottesche, sappiamo che la tutela dei conviventi è soltanto una scusa per salvare la faccia con l’elettorato moderato del centro sinistra e che dietro questo provvedimento si nasconde ben altro. I Dico infatti sono ben lontani dal voler riconoscere diritti individuali già, peraltro, tutelati nella quasi totalità dalle normative vigenti, ma puntano piuttosto ad aprire una breccia per un possibile riconoscimento – in un tempo non lontano – della possibilità di matrimonio e adozione da parte delle coppie omosessuali. Per fare ciò, si sceglie di attaccare l’istituto della Famiglia naturale fondata sul matrimonio e si formalizza la precarizzazione della famiglia, che si vorrebbe ridurre ad un freddo contratto tra privati istituito tramite raccomandata. Ovviamente non resteremo a guardare l’opera di distruzione valoriale messa in atto dalla sinistra più radicale e irragionevole. Per questo come Azione Giovani e come Azione Universitaria abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale dal titolo “DICO NO”
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