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12月1日 Solo ieri...Solo ieri c'era lei,
nella vita mia, solo ieri c'era un sole che metteva allegria e io mai credevo proprio che mai mai più andasse via Forse è stata tutta qui la mia ingenuità solo ieri quando era più leggera la mia età ora so, si paga in pianto però per crescere di più ora lo so parlerò al futuro perciò guarderò più in là nel tempo con la convinzione che ho che da questo momento ne uscirò No, non può finire così la vita inventerò ancora per un pò No, non può finir così qualcuno troverò e rinascerò Già, da domani in poi pensando ad oggi dirò e solo ieri ormai. Prima cosa che farò via non butterò tutto quello che di buono ho costruito fino a qui e da qui,io ripartire vorrei dai nuovi passi miei ricomincerò. Parlerò al futuro perciò perche c'è compreso il mio qualche idea in testa ce l'ho ad arrendermi, non ci sto No, non può finire così la vita inventerò ancora per un pò. No, che non può finire così non può finir perchè vedo che davanti a me un pò di luce c'è oohhh.. Un'altra luce c'è, per me. E allora no, non può finire qui la vita inventerò ancora per un pò. No che non può che non può finire così qualcuno troverò e rinascerò Già, da domani in poi pensando ad oggi dirò e solo ieri ormai Solo ieri c'era solo lei... Le orme..
11月27日 momenti un pò così...grazie MarcelloCon la pioggia che cade ed il freddo che mi assale non sopporto le luci e il casino nei bar son malato senza cura non mi resta più una lira e mi aggiro per le strade di Roma... La figlia del dottore ha gli occhi come il mare che se ci guardi dentro ci rischi di affogare e se ci aggiungi il carico che io non so nuotare ogni volta che la incontro mi comincio a preoccupare. Portami una birra che mi ci butto dentro e portamene un'altra che una neanche la sento se sono un ubriacone ma che ci posso fare ogni volta che non bevo mi vien da vomitare. E ora scende la sera e io mi sciolgo come cera e mi sembra di entrare nella scena di un film quando lei diceva amore non ti voglio più lasciare ed invece spariva senza neanche un perchè Potevo stare in Africa a caccia di leoni e invece son rimasto qui a rompermi i coglioni pensavo fosse amore ma è una bicicletta e in tanto mi ha spaccato il cuore con l'accetta E portami da bere che almeno mi consolo versa quanto ti pare che tanto me la scolo e se sei un vero amico e non vuoi farmi dispiacere ogni volta che si svuota riempimi il bicchiere E ora il cielo si rischiara e la bocca si fa amara e la testa mi batte come fosse un tam tam ci vediamo qui stasera se la mente si ristora e se lei non ritorna tanto peggio per me... 6月2日 Libera riflessione su "University Musical...la vita segeta degli studenti"Na na na na Na na na na yeah You are the music in me You know the words "Once Upon A Time" Make you listen? There's a reason. When you dream there's a chance you'll find A little laughter or happy ever after your harmony to the melody It's echoing inside my head A single voice (Single voice) Above the noise And like a common thread Hmm, you're pulling me When I hear my favorite song I know that we belong Oh, you are the music in me Yeah it's living in all of us And it's brought us here because Because you are the music in me Na na na na (Ohh) Na na na na na Yeah yeah yeah (Na na na na) You are the music in me It's like I knew you before we met (Before we met) Can't explain it (Ohh ohh) There's no name for it (No name for it) I'm saying words I never said And it was easy (So easy) Because you see the real me (I see) As I am You understand And that's more than I've ever known To hear your voice (Hear your voice) Above the noise (Ohh ohh) And no, I'm not alone Oh you're singing to me (Ohh yeah) When I hear my favorite song I know that we belong (Yeah ohh) You are the music in me It's living in all of us And it's brought us here because You are the music in me Together we're gonna sing (Yeah) We got the power to sing what we feel (What we feel) Connected and real Can't keep it all inside (Ohh) Na na na na (Ohh yeah) Na na na na na (Ohh yeah) Yeah yeah yeah (Na na na na) You are the music in me (In me) Na na na na (Ohh yeah) Na na na na na (Ohh yeah) Na na na na You are the music in me When I hear my favorite song (Favorite song) I know that we belong (We belong) You are the music in me Yeah it's living in all of us It's brought us here because (Here because) You are the music in me Na na na na (Ohh yeah) Na na na na (Ohh yeah) Na na na na You are the music in me (Yeah) Bhè...che dire? E' stata n'avventura che ci ha segnati...e lo dico da ultimo arrivato.
Ciò non toglie che mi ha dato modo di conoscere delle spplendide persone che, volenti o nolenti faranno per sempre parte di me....
Everybody all for one,
A real summer has just begun! Let's rock and roll and just let go, feel the rhythm of the drums We're gonna have fun in the sun Now that all the hard work, work is done! Everybody, one for all and all for one! All for one, one! 5月20日 GIORGIA MELONI E' IL MINISTRO CON IL PIU' ALTO INDICE DI GRADIMENTO DA PARTE DEGLI ITALIANIGoverno, fiducia da conquistare la Meloni prima tra i ministriNella squadra di ministri a guidare la graduatoria è la più giovane del gruppo: il neoministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, con il 62% dei consensi. Proprio la sua giovane età potrebbe rappresentare un elemento di novità, apprezzato dagli italiani. Subito dietro il ministro degli Esteri, Franco Frattini (61%), il titolare dell’Interno, Roberto Maroni (60%) e il ministro dell’Economia (56%). Chiude la classifica un’altra new entry a Palazzo Chigi, Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, che si ferma al 38%. Poco meglio va a Roberto Calderoli (39%), di cui forse risultano poco apprezzate le trovate “goliardiche”. Appaiata con il neoministro per la “Semplificazione”, Maria Stella Gelmini, responsabile dell’Istruzione, che sconta però la scarsa notorietà (17%). Per quanto riguarda la fiducia nei partiti, in ascesa l’Idv che riscuote lo stesso livello di fiducia del Pdl (46%), mentre sembra essere in difficoltà il Pd (38%). LA FIDUCIA NEI MINISTRI DEL GOVERNO
4月11日 Ho imparato... Ho imparato... che nessuno è perfetto...
Finché non ti innamori. Ho imparato... che la vita è dura... Ma io di più!!! Ho imparato... che le opportunità non vanno mai perse. Quelle che lasci andare tu... le prende qualcun altro. Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato... che bisognerebbe sempre usare parole buone... Perchè domani forse
si dovranno rimangiare. Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto. Ho imparato... che non posso scegliere come mi sento... Ma posso sempre farci qualcosa. Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna.... Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali. Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta. Ho imparato... che è meglio dare consigli solo in due circostanze... Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita. Ho imparato... che meno tempo spreco... più cose faccio. 4月8日 Le 6 "verità" della vitaLe 6 "verità" della vita:
> >>1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;
Dai sempre il meglio (Madre Teresa di Calcutta-un ringraziamento speciale a Micol)Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici NON IMPORTA, REALIZZALI Il bene che fai verrà domani dimenticato NON IMPORTA, FA' IL BENE L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo NON IMPORTA, COSTRUISCI Se aiuti la gente, se ne risentirà NON IMPORTA, AIUTALA Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE Madre Teresa di Calcutta 3月8日 Massimo MorselloTra 2 giorni sarà il settimo anniversario di quel giorno in cui partisti per il lungo viaggio da cui non si ritorna; io non mi sento in grado di proferire parole per poter ricordare un uomo straordinario come te, Massimo; però voglio lo stesso ricordarti e lo farò nel modo più semplice possibile...
CAMERATA MASSIMO MORSELLO:
PRESENTE!
2月10日 Paolo Di NellaNegli anni Ottanta il clima politico va lentamente cambiando, l'ondata devastante della violenza di piazza degli anni Settanta si va esaurendo. Delle orde di comunisti urlanti sono rimasti solo pochi drappelli di terroristi armati, braccati da uno Stato che si è deciso a catturarli solo quando hanno "alzato troppo il tiro". Il resto della massa di rivoluzionari falliti sta disperdendosi: c'è chi si annienta nella droga, chi fa carriera nei partiti democratici, chi diventa un borghese "piccolo piccolo" o chi, invece, mette la propria "ferocia" al servizio del grande capitale. Così le aggressioni, gli agguati e i pestaggi si diradano; ma non scompaiono del tutto. D'altra parte tanta violenza, così pervicacemente coltivata, insegnata e, oltretutto, accettata dai mass media e quasi sempre impunita, non può sparire dal mattino alla sera. L'ultima fiammata mortale di tanto odio la si registra ancora a Roma, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 1983, quando due autonomi aggredirono a colpi di spranga Paolo di Nella, dirigente provinciale del Fronte della gioventù. Preferiamo, questa volta, lasciare la ricostruzione dell'episodio e della successiva inchiesta al testo di un dossier redatto, alcuni anni dopo, dal nucleo di Azione Giovani - Trieste Salario di Roma. "Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta di firme. Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la giovane militante che lo accompagnava, notarono alcune presenze sospette. Verso le 0.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone situato su uno spartitraffico di piazza Gondar. Qui sostavano due ragazzi che, appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui. Uno di loro lo colpì alla testa. Poi, sempre di corsa, fuggirono per via Lagotana. Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente alla scena. Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita ancora sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla. Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per uno nelle sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato. Le prime indagini furono condotte con estrema superficialità dal dirigente della Digos romana incaricato del caso, il dottor Marchionne. Non ci furono infatti né perquisizioni, né fermi di polizia tra gli esponenti dell'Autonomia Operaia del quartiere Africano. La ragazza che era con Paolo, unica testimone dell'agguato, venne interrogata dagli inquirenti che, più che all'accertamento dei fatti, sembravano interessati alla struttura organizzativa del Fronte della gioventù e ai nomi dei suoi dirigenti, magari per dar corpo all'ignobile storiella della "faida interna". L'istruttoria sembrò avere una solerte ripresa quando al capezzale di Paolo arrivò anche l'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Passato però il momento di risonanza dovuto a questo gesto, tutto tornò ad essere chiuso in un cassetto. La sera del 9 febbraio, alle 20,05, dopo sette giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunse a termine. Seguirono giorni di forte tensione, in cui finalmente gli inquirenti si decisero, almeno apparentemente, a dare concretezza alle indagini. Vennero finalmente fatte alcune perquisizioni nelle case dei più noti esponenti dei Collettivi autonomi di Valmelaina e dell'Africano. Uno dei massimi sospettati era Corrado Quarra, individuato perché non nuovo ad aggressioni a ragazzi di destra. Dopo aver tentato varie volte di sottrarsi all'incontro con i magistrati, comportamento che non fece altro che confermare i sospetti su di lui, venne arrestato per caso la notte del 1 agosto 1983. In un confronto all'americana Daniela, la ragazza che era con Paolo quella notte, lo riconobbe come colui che materialmente lo aveva colpito. In conseguenza dell'avvenuto riconoscimento il fermo di polizia a suo carico divenne ordine di cattura per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Dopo tre mesi di silenzio, il 3 novembre, la ragazza venne convocata per il secondo riconoscimento. Concentrandosi sulle caratteristiche somatiche della persona che accompagnava lo sprangatore, Daniela indicò il secondo presunto aggressore. A questo punto si rivelò il tranello in cui era caduta: il giovane da lei riconosciuto non era l'indiziato, ma un amico da lui appositamente scelto. Inoltre costui non doveva essere riconosciuto come complice dello sprangatore, ma come alternativa al Quarra nella persona dello sprangatore. A questo punto il giudice istruttore, dottor Calabria, disse alla ragazza che, se aveva sbagliato il secondo riconoscimento poteva aver sbagliato anche il primo. Discorso finalizzato a facilitare la scarcerazione del Quarra che avvenne il 28 dicembre. Questo proscioglimento, che segnò la fine delle indagini sull'omicidio di Paolo, fu passato sotto silenzio. Se ne ebbe notizia solo il 30 maggio 1984, grazie ad un comunicato del Fronte della gioventù". Con la morte di Paolo si chiude questo capitolo di sangue che è ormai storia, anche se quasi totalmente sconosciuta, del nostro Paese. Vogliamo chiuderlo con le parole di un'altra struggente canzone: "Generazione '78", di Fabrizio Mancinelli, che non solo descrive quegli anni, ma soprattutto il sentimento di un'intera generazione di ragazzi "un po' ribelli e un po' guerrieri" che hanno saputo sacrificarsi per un'ideale. E ti svegli una mattina e ti chiedi cosa è stato, 8月21日 270 bis - Non scordo270 bis
Non scordo
Io non so dimenticare
la mia rabbia e la vergogna nel vedere un ragazzino che era già messo alla gogna per aver voluto dire "Io non so dimenticare un passato dignitoso per il quale provo onore" E veniva trascinato per i corridoi di scuola col cartello appeso al collo con su scritta una parola che per noi voleva dire uno con un ideale ma per tutto quanto il mondo era il simbolo del male. Ma noi siamo ancora qui
per ricordare e noi siamo ancora qui per chi vuol dimenticare Io non voglio più scordarmi del suo corpo sul selciato e del fiore che sbocciava dal suo sangue raggrumato e un bastardo giornalista preparava già una storia dalla trama un po' già vista per sporcarne la memoria tanto da arrivare a dire che era stato un suo fratello a sparargli nella nuca profittando del bordello per far ricader la colpa su quei poveri compagni vittime senza giustizia del fascismo e dei suoi inganni. Ma noi siamo ancora qui
per ricordare e noi siamo ancora qui per chi vuol dimenticare. Io non chiedo la vendetta
non mi aspetto trasparenza questa terra benedetta non conosce la giustizia. Voglio solo ricordare senza scomodare i morti ma che almeno i nostri figli non conoscano quei torti. E noi siamo ancora qui
per ricordare e noi siamo ancora qui per chi vuol dimenticare. Per mille e mille e mille e mille anni... Per mille e mille
e mille e mille anni... Per mille e mille
e mille e mille anni... Per mille e mille e mille e mille anni... 8月18日 Roma LXXVIII (270bis)
TI PORTO PER MANO SULLA RUPE TARPEA E TRATTENIAMO IL FIATO PER POI TUFFARCI Giù IN APNEA IN QUESTO MONDO FATATO DI VIRTU’ LEGIONARIE E ALTARI SENZA TEMPO E VIALI LEVIGATI DALLE CAREZZE DEL VENTO
VIENI A PASSEGGIO CON ME UNA DI QUESTE SERE TRA LE BANDIERE NERE ED UN TRAMONTO ROSSO SULLA CITTA’ IMPERIALE
VIENI A PASSEGGIO CON ME SU PONTE MUSSOLINI DOVE CORRONO I BAMBINI CON FAZZOLETTI NERI OGGI COME IERI OGGI COME IERI
GUARDA CHE BELLE LE AQUILE DI MARMO SULLE COLONNE ANTICHE E GLI EROI FASCISTI GETTARSI SULLE BAIONETTE NEMICHE E LA TUA ROMANA CI GUARDA CON AMORE E RICONOSCE IL SANGUE DI ROMA CHE CI SCORRE NEL CUORE
VORREI POTESSI SENTIRE NEL TUO CUORE QUELLO CHE PROVO IO QUANDO CAREZZO QUESTI PILASTRI CHE SONO LE OSSA DI UN DIO CHE MI RICORDA OGNI GIORNO CHE NULLA E’ TRAMONTATO E CHE IL FUTURO E’ SOLO IL RICORDO DI UNO STUPENDO PASSATO
VIENI A PASSEGGIO CON ME UNA DI QUESTE SERE TRA LE BANDIERE NERE ED UN TRAMONTO ROSSO SULLA CITTA’ IMPERIALE
VIENI A PASSEGGIO CON ME SU PONTE MUSSOLINI DOVE CORRONO I BAMBINI CON FAZZOLETTI NERI OGGI COME IERI OGGI COME IERI Dedicato a chi parla a vanverama la peggiore specie di tutti sti coglioni
e' quello che e' fascista pero' con i milioni e che riesce pure a dire il DUCE non si tocca ma prima di parlarne voi sciacquatevi la bocca (Pariolino ska - InSeDiA) 6月15日 SOLIDARIETA'Un giovane ragazzo in difficolta', spese processuali elevate... come sempre il tutto e' condito da cattiva informazione e vittimismo dei pericolosi antifascisti militanti. Un altro abuso da combattere AIUTIAMOLO! Per contribuire alla raccolta fondi in suo aiuto basta fare una ricarica poste-pay: Massaccesi Guido 4023 6004 3302 8273 per info : allskrewup@hotmail.it 6月3日 QUANDO LA/LO PERDI DAVVEROE' capitato a tutti di perdere una persona importante e purtroppo accade anche più di una volta...
Ma quella persona, in realtà, non si perde mai...è vero, non ti è accanto, non ti chiama per darti la buonanotte, possibilmente ti ha detto tante cattiverie, ma quella persona tu la tieni sempre nel cuore e ti assicuro che come a te in testa passa un ricordo e fai un accenno di sorriso, magari guardi verso il cielo, quella persona, possibilmente non nello stesso momento, ma ogni tanto nomina il tuo nome, guarda qualcosa che la riporta indietro, ascolta una canzone che le fa cadere giù una lacrima e quel mezzo sorriso, quello che tu fai tanto spesso, lo fa anche lei/lui....ed anche quella persona porterà un segno di te nel cuore...X SEMPRE!
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