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12月1日

Solo ieri...

Solo ieri c'era lei,
nella vita mia,
solo ieri c'era un sole
che metteva allegria
e io mai
credevo proprio che mai
mai più andasse via
Forse è stata tutta qui
la mia ingenuità
solo ieri
quando era più leggera la mia età
ora so, si paga in pianto però
per crescere di più
ora lo so
parlerò al futuro perciò
guarderò più in là nel tempo
con la convinzione che ho
che da questo momento ne uscirò
No, non può finire così
la vita inventerò
ancora per un pò
No, non può finir così
qualcuno troverò
e rinascerò
Già, da domani in poi
pensando ad oggi dirò
e solo ieri ormai.
Prima cosa che farò
via non butterò
tutto quello che di buono
ho costruito fino a qui
e da qui,io ripartire vorrei
dai nuovi passi miei
ricomincerò.
Parlerò al futuro perciò
perche c'è compreso il mio
qualche idea in testa ce l'ho
ad arrendermi, non ci sto
No, non può finire così
la vita inventerò
ancora per un pò.
No, che non può finire così
non può finir perchè
vedo che davanti a me
un pò di luce c'è
oohhh..
Un'altra luce c'è, per me.
E allora no,
non può finire qui
la vita inventerò
ancora per un pò.
No che non può
che non può finire così
qualcuno troverò
e rinascerò
Già, da domani in poi
pensando ad oggi dirò
e solo ieri ormai
Solo ieri c'era solo lei...

Le orme..



- Questa notte ho fatto un sogno... Ho sognato che ho camminato sulla sabbia accompagnato dal Signore... e sullo schermo della notte erano proiettati tutti i giorni della mia vita.

Ho guardato indietro e ho visto che ad ogni giorno della mia vita, proiettati nel film, apparivano orme sulla sabbia. Una mia e una del Signore.

Così sono andato avanti, fino a che tutti i miei giorni si esaurirono. Allora mi fermai guardando indietro, notando che in certi posti c'era solo un'orma.
Questi posti coincidevano con i giorni più difficili della mia vita. I giorni di maggior angustia... di maggiore paura... e di maggior dolore.

Ho domandato, allora: "Signore, tu avevi detto che saresti stato con me tutti i giorni della mia vita, ed io ho accettato di vivere con te, ma perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti peggiori della mia vita?"

Ed il Signore rispose:
"Figlio mio, io ti amo... e ti dissi che sarei stato con te durante tutta la camminata e che non ti avrei lasciato solo, neanche per un attimo, e non ti ho lasciato! I giorni in cui tu hai visto solo un'orma sulla sabbia, sono stati i giorni in cui ti ho portato in braccio!"

 

passi


11月27日

momenti un pò così...grazie Marcello

Con la pioggia che cade
ed il freddo che mi assale
non sopporto le luci
e il casino nei bar
son malato senza cura
non mi resta più una lira
e mi aggiro per le strade
di Roma...
La figlia del dottore
ha gli occhi come il mare
che se ci guardi dentro
ci rischi di affogare
e se ci aggiungi il carico
che io non so nuotare
ogni volta che la incontro
mi comincio a preoccupare.
Portami una birra
che mi ci butto dentro
e portamene un'altra
che una neanche la sento
se sono un ubriacone
ma che ci posso fare
ogni volta che non bevo
mi vien da vomitare.
E ora scende la sera
e io mi sciolgo come cera
e mi sembra di entrare
nella scena di un film
quando lei diceva amore
non ti voglio più lasciare
ed invece spariva
senza neanche un perchè

Potevo stare in Africa
a caccia di leoni
e invece son rimasto qui
a rompermi i coglioni
pensavo fosse amore
ma è una bicicletta
e in tanto mi ha spaccato
il cuore con l'accetta

E portami da bere
che almeno mi consolo
versa quanto ti pare
che tanto me la scolo
e se sei un vero amico
e non vuoi farmi dispiacere
ogni volta che si svuota
riempimi il bicchiere
E ora il cielo si rischiara
e la bocca si fa amara
e la testa mi batte
come fosse un tam tam
ci vediamo qui stasera
se la mente si ristora
e se lei non ritorna
tanto peggio per me...
 
11月10日

giochino: rendete il caffè del vostro capo una fitinzìa mentre lui broccola con la segetaria

 
11月5日

Ci hanno provato in tutti i modi a buttarci addosso il loro fango: Video Verità sui fatti di piazza Navona

  
10月30日

MANIFESTAZIONE: Diritto per tutti o privilegio per pochi?

       
6月2日

Libera riflessione su "University Musical...la vita segeta degli studenti"



Na na na na
Na na na na
yeah
You are the music in me
You know the words
"Once Upon A Time"
Make you listen?
There's a reason.
When you dream there's a chance you'll find
A little laughter
or happy ever after
your harmony to the melody
It's echoing inside my head
A single voice (Single voice)
Above the noise
And like a common thread
Hmm, you're pulling me
When I hear my favorite song
I know that we belong
Oh, you are the music in me
Yeah it's living in all of us
And it's brought us here because
Because you are the music in me
Na na na na (Ohh)
Na na na na na
Yeah yeah yeah
(Na na na na)
You are the music in me
It's like I knew you before we met (Before we met)
Can't explain it (Ohh ohh)
There's no name for it (No name for it)
I'm saying words I never said
And it was easy (So easy)
Because you see the real me (I see)
As I am You understand
And that's more than I've ever known
To hear your voice (Hear your voice)
Above the noise (Ohh ohh)
And no, I'm not alone
Oh you're singing to me (Ohh yeah)
When I hear my favorite song
I know that we belong (Yeah ohh)
You are the music in me
It's living in all of us
And it's brought us here because
You are the music in me
Together we're gonna sing (Yeah)
We got the power to sing what we feel (What we feel)
Connected and real
Can't keep it all inside (Ohh)
Na na na na (Ohh yeah)
Na na na na na (Ohh yeah)
Yeah yeah yeah (Na na na na)
You are the music in me (In me)
Na na na na (Ohh yeah)
Na na na na na (Ohh yeah)
Na na na na
You are the music in me
When I hear my favorite song (Favorite song)
I know that we belong (We belong)
You are the music in me
Yeah it's living in all of us
It's brought us here because (Here because)
You are the music in me
Na na na na (Ohh yeah)
Na na na na (Ohh yeah)
Na na na na

You are the music in me (Yeah)
 
 
Bhè...che dire? E' stata n'avventura che ci ha segnati...e lo dico da ultimo arrivato.
Ciò non toglie che mi ha dato modo di conoscere delle spplendide persone che, volenti o nolenti faranno per sempre parte di me....
 
 Everybody all for one,
A real summer has just begun!
Let's rock and roll and just let go,
feel the rhythm of the drums
We're gonna have fun in the sun
Now that all the hard work, work is done!
Everybody, one for all and all for one!
All for one, one!
 
 
5月20日

GIORGIA MELONI E' IL MINISTRO CON IL PIU' ALTO INDICE DI GRADIMENTO DA PARTE DEGLI ITALIANI

Governo, fiducia da conquistare la Meloni prima tra i ministri


Nella squadra di ministri a guidare la graduatoria è la più giovane del gruppo: il neoministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, con il 62% dei consensi. Proprio la sua giovane età potrebbe rappresentare un elemento di novità, apprezzato dagli italiani. Subito dietro il ministro degli Esteri, Franco Frattini (61%), il titolare dell’Interno, Roberto Maroni (60%) e il ministro dell’Economia (56%). Chiude la classifica un’altra new entry a Palazzo Chigi, Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, che si ferma al 38%. Poco meglio va a Roberto Calderoli (39%), di cui forse risultano poco apprezzate le trovate “goliardiche”. Appaiata con il neoministro per la “Semplificazione”, Maria Stella Gelmini, responsabile dell’Istruzione, che sconta però la scarsa notorietà (17%). Per quanto riguarda la fiducia nei partiti, in ascesa l’Idv che riscuote lo stesso livello di fiducia del Pdl (46%), mentre sembra essere in difficoltà il Pd (38%).

LA FIDUCIA NEI MINISTRI DEL GOVERNO

MINISTERO MINISTRO FIDUCIA
  NOTORIETA’   POSIZIONE
POLITICHE GIOVANILI GIORGIA MELONI 62 46 1
ESTERI FRANCO FRATTINI 61 69 2
INTERNO ROBERTO MARONI 60 85 3
ECONOMIA GIULIO TREMONTI 56 94 4
WELFARE MAURIZIO SACCONI 53 26 5
GIUSTIZIA ANGELINO ALFANO 51 25 6
AMBIENTE STEFANIA PRESTIGIACOMO 50 81 7
DIFESA IGNAZIO LA RUSSA 47 86 8
ATTIVITA’ PRODUTTIVE CLAUDIO SCAJOLA 47 64 8
FUNZIONE PUBBLICA RENATO BRUNETTA 45 30 10
INTRASTRUTTURE E TRASPORTI ALTERO MATTEOLI 45 43 10
BENI CULTURALI SANDRO BONDI 44 67 11
RIFORMA FEDERALE UMBERTO BOSSI 43 94 12
AFFARI REGIONALI RAFFAELE FITTO 42 25 13
POLITICHE COMUNITARIE ANDREA RONCHI 42 45 14
POLITICHE AGRICOLE LUCA ZAIA 40 12 15
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA GIANFRANCO ROTONDI 40 36 17
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO ELIO VITO 40 33 18
ISTRUZIONE, UNIVERSITA’, RICERCA MARIA STELLA GELMINI 39 17 19
SEMPLIFICAZIONE LEGISLATIVA ROBERTO CALDEROLI 39 88 20
PARI OPPORTUNITA’ MARA CARFAGNA 38 53 21

Leggi tutto l’articolo sul sito di Repubblica

4月12日

Alex...Il figlio che noi tutti vorremmo

 

 

 

 

4月11日

Ho imparato...

 Ho imparato... che nessuno è perfetto...
 Finché non ti innamori.
 
Ho imparato... che la vita è dura...
 Ma io di più!!!
 Ho imparato...
 che le opportunità non vanno mai perse.
 Quelle che lasci andare tu...
 le prende qualcun altro.
 Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza
la   felicità va da un'altra parte.
 Ho imparato...
 che bisognerebbe sempre usare parole buone...
Perchè domani forse
 si dovranno rimangiare.
 Ho imparato... che un sorriso
 è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
 Ho imparato...
 che non posso scegliere come mi sento...
 
Ma posso sempre farci qualcosa.
 Ho imparato... che
 quando tuo figlio
 appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno...    
     ti ha agganciato per la vita.

 Ho imparato... che tutti
 vogliono vivere in cima alla montagna....
Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.

 Ho imparato... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.

 
Ho imparato...
 che è meglio dare consigli solo in due circostanze...
 Quando sono richiesti e quando
 ne dipende la vita.
 
Ho imparato...
 che meno tempo spreco...
 più cose faccio.
4月8日

Le 6 "verità" della vita

Le 6 "verità" della vita:

> >>1) Non puoi toccare tutti i tuoi denti con la lingua;

 

> >> 2) Tutti i deficienti, dopo aver letto la prima "verità", la provano;
 
> >> 3) La prima "verità" è una bugia;
 

> >> 4) Ora stai sorridendo perchè tu sei un deficiente;
 

> >> 5) SICURAMENTE copierai questo messaggio per farlo leggere ad un altro idiota;
 

> >> 6) Ora c'è uno stupido sorriso sulla tua faccia.

Dai sempre il meglio (Madre Teresa di Calcutta-un ringraziamento speciale a Micol)

Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA' IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA' IL BENE
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
NON IMPORTA, COSTRUISCI

Se aiuti la gente, se ne risentirà
NON IMPORTA, AIUTALA
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
NON IMPORTA, DA' IL MEGLIO DI TE
 
                                                                                                      Madre Teresa di Calcutta
3月8日

Massimo Morsello

Tra 2 giorni sarà il settimo anniversario di quel giorno in cui partisti per il lungo viaggio da cui non si ritorna; io non mi sento in grado di proferire parole per poter ricordare un uomo straordinario come te, Massimo; però voglio lo stesso ricordarti e lo farò nel modo più semplice possibile...
                                            
 
              CAMERATA MASSIMO MORSELLO:
                  PRESENTE!
 
 
 
 morsello-3
 
                                                                                                        
2月18日

cliccate

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2月10日

Paolo Di Nella

Negli anni Ottanta il clima politico va lentamente cambiando, l'ondata devastante della violenza di piazza degli anni Settanta si va esaurendo. Delle orde di comunisti urlanti sono rimasti solo pochi drappelli di terroristi armati, braccati da uno Stato che si è deciso a catturarli solo quando hanno "alzato troppo il tiro". Il resto della massa di rivoluzionari falliti sta disperdendosi: c'è chi si annienta nella droga, chi fa carriera nei partiti democratici, chi diventa un borghese "piccolo piccolo" o chi, invece, mette la propria "ferocia" al servizio del grande capitale. Così le aggressioni, gli agguati e i pestaggi si diradano; ma non scompaiono del tutto. D'altra parte tanta violenza, così pervicacemente coltivata, insegnata e, oltretutto, accettata dai mass media e quasi sempre impunita, non può sparire dal mattino alla sera.
L'ultima fiammata mortale di tanto odio la si registra ancora a Roma, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 1983, quando due autonomi aggredirono a colpi di spranga Paolo di Nella, dirigente provinciale del Fronte della gioventù. Preferiamo, questa volta, lasciare la ricostruzione dell'episodio e della successiva inchiesta al testo di un dossier redatto, alcuni anni dopo, dal nucleo di Azione Giovani - Trieste Salario di Roma.
"Paolo amava il suo quartiere, e proprio in nome di questo amore aveva programmato una battaglia per l'esproprio di Villa Chigi, che voleva far destinare a centro sociale e culturale. Per far partecipare gli abitanti del quartiere a questa battaglia sociale, il 3 febbraio sarebbe dovuta cominciare una raccolta di firme.
Paolo, impegnato in prima persona nell'iniziativa, aveva dedicato gran parte della giornata del 2 ad affiggere manifesti che la rendevano pubblica. Dopo una breve interruzione, l'affissione riprese alle 22. Durante il percorso non ci furono incidenti, anche se Paolo e la giovane militante che lo accompagnava, notarono alcune presenze sospette. Verso le 0.45 Paolo si accingeva ad affiggere manifesti su un cartellone situato su uno spartitraffico di piazza Gondar. Qui sostavano due ragazzi che, appena Paolo voltò loro le spalle per mettere la colla, si diressero di corsa verso di lui. Uno di loro lo colpì alla testa. Poi, sempre di corsa, fuggirono per via Lagotana. Paolo, ancora stordito per il colpo, si diresse alla macchina, da dove la ragazza che lo accompagnava aveva assistito impotente alla scena.
Dopo essersi sciacquato ad una fontanella la ferita ancora sanguinante, Paolo riportò in sede i manifesti e il secchio di colla. Verso l'1.30, rientrò a casa. I genitori lo sentirono lavarsi i capelli, muoversi inquieto e lamentarsi. Lo soccorsero chiamando un'ambulanza, che però arrivò quando ormai Paolo era già in coma. Solo nella tarda mattinata del giorno dopo, il 3 febbraio (tardi, maledettamente tardi per uno nelle sue condizioni), Paolo venne operato, e gli vennero asportati due ematomi e un tratto di cranio frantumato.
Le prime indagini furono condotte con estrema superficialità dal dirigente della Digos romana incaricato del caso, il dottor Marchionne. Non ci furono infatti né perquisizioni, né fermi di polizia tra gli esponenti dell'Autonomia Operaia del quartiere Africano. La ragazza che era con Paolo, unica testimone dell'agguato, venne interrogata dagli inquirenti che, più che all'accertamento dei fatti, sembravano interessati alla struttura organizzativa del Fronte della gioventù e ai nomi dei suoi dirigenti, magari per dar corpo all'ignobile storiella della "faida interna". L'istruttoria sembrò avere una solerte ripresa quando al capezzale di Paolo arrivò anche l'allora Presidente della Repubblica, Sandro Pertini. Passato però il momento di risonanza dovuto a questo gesto, tutto tornò ad essere chiuso in un cassetto.
La sera del 9 febbraio, alle 20,05, dopo sette giorni di coma, la solitaria lotta di Paolo contro la morte giunse a termine.
Seguirono giorni di forte tensione, in cui finalmente gli inquirenti si decisero, almeno apparentemente, a dare concretezza alle indagini. Vennero finalmente fatte alcune perquisizioni nelle case dei più noti esponenti dei Collettivi autonomi di Valmelaina e dell'Africano.
Uno dei massimi sospettati era Corrado Quarra, individuato perché non nuovo ad aggressioni a ragazzi di destra. Dopo aver tentato varie volte di sottrarsi all'incontro con i magistrati, comportamento che non fece altro che confermare i sospetti su di lui, venne arrestato per caso la notte del 1 agosto 1983.
In un confronto all'americana Daniela, la ragazza che era con Paolo quella notte, lo riconobbe come colui che materialmente lo aveva colpito. In conseguenza dell'avvenuto riconoscimento il fermo di polizia a suo carico divenne ordine di cattura per omicidio volontario aggravato dai futili motivi. Dopo tre mesi di silenzio, il 3 novembre, la ragazza venne convocata per il secondo riconoscimento. Concentrandosi sulle caratteristiche somatiche della persona che accompagnava lo sprangatore, Daniela indicò il secondo presunto aggressore.
A questo punto si rivelò il tranello in cui era caduta: il giovane da lei riconosciuto non era l'indiziato, ma un amico da lui appositamente scelto. Inoltre costui non doveva essere riconosciuto come complice dello sprangatore, ma come alternativa al Quarra nella persona dello sprangatore. A questo punto il giudice istruttore, dottor Calabria, disse alla ragazza che, se aveva sbagliato il secondo riconoscimento poteva aver sbagliato anche il primo. Discorso finalizzato a facilitare la scarcerazione del Quarra che avvenne il 28 dicembre. Questo proscioglimento, che segnò la fine delle indagini sull'omicidio di Paolo, fu passato sotto silenzio. Se ne ebbe notizia solo il 30 maggio 1984, grazie ad un comunicato del Fronte della gioventù".

Con la morte di Paolo si chiude questo capitolo di sangue che è ormai storia, anche se quasi totalmente sconosciuta, del nostro Paese. Vogliamo chiuderlo con le parole di un'altra struggente canzone: "Generazione '78", di Fabrizio Mancinelli, che non solo descrive quegli anni, ma soprattutto il sentimento di un'intera generazione di ragazzi "un po' ribelli e un po' guerrieri" che hanno saputo sacrificarsi per un'ideale.

E ti svegli una mattina e ti chiedi cosa è stato,
rigettare i tuoi pensieri sulle cose del passato,
prendi un fazzoletto nero che conservi in un cassetto.
Cominciava tutto un giorno, forse un giorno maledetto,
frequentando certa gente di sicuro differente,
è un battesimo di rito con il fiato stretto in gola,
quando già finiva a pugni sui portoni della scuola,
e inciampare in un destino che ti cresceva dentro da bambino,
ed un ciondolo d'argento che ti tieni intorno al collo,
odio e amore per cercare di capire una logica ideale,
una logica ideale in cui ciecamente credi.

E tua madre piange sola e ti osserva dietro i vetri,
perché sa che non perdona questa guerra,
perché sa che non ha pace la sua terra

Un partito, vecchia storia, un'eredità che scotta,
nell'ambiguità di sempre come un senso di sconfitta,
e ignorare circostanze, giochi assurdi di potere,
che ne sai di quel passato di nostalgiche illusioni,
di un confronto che da sempre si è attuato coi bastoni?
E sentirsi viver dentro, a vent'anni, all'occasione,
per cercar di dare un senso alla tua Rivoluzione.

Poi una sera di gennaio resta fissa nei pensieri,
troppo sangue sparso sopra i marciapiedi
e la tua disperazione scagliò al vento le bandiere,
gonfiò l'aria di vendetta senza lutto, né preghiere,
su quei passi da gigante, per un attimo esitare,
scaricando poi la rabbia nelle auto lungo il viale,
fra le lacrime ed i vortici di fumo,
da quei giorni la promessa di restare tutti figli di nessuno

Pochi giorni di prigione ti rischiarano la vista,
dimmi, come ci si sente, con un'ombra da estremista?
Cosa provi nelle farse di avvocati e tribunali?

Ed Alberto che è finito dentro l'occhio di un mirino,
la Democrazia mandante, un agente l'assassino.
E Francesco che è volalo sull'asfalto di un cortile,
con le chiavi strette in mano, strano modo per morire.
Braccia tese ai funerali ed un coro contro il vento,
"oggi è morto un Camerata ne rinascono altri cento".
E il silenzio di un'accusa che rimbalza su ogni muro,
questa volta pagheranno te lo giuro...

Poi la sfida nelle piazze ed i sassi nelle mani,
caroselli di sirene echi sempre più lontani,
quelle bare non ancora vendicate...
le ferite quasi mai rimarginate.

Ma poi il vento soffiò forte, ti donò quell'occasione,
di combattere il sistema in un'altra posizione,
tra la fine del marxismo e i riflussi del momento,
costruire il movimento tra le angosce dei quartieri.
Ed un popolo, una lotta chiodo fisso nei pensieri
e generazioni nuove in cui tu credevi tanto.
Poi quel botto alla stazione che cancella tutto quanto.

E al segnale stabilito si da il via alla grande caccia,
i fucili che ora puntano alla faccia,
le retate in grande stile dentro all'occhio del ciclone,
tra le spire della santa inquisizione.

Poi le tappe di una crisi, di una storia consumata,
di chi trova la sua morte armi in pugno nella strada,
di chi viene suicidato in una stanza... di chi scappa...
di chi chiude nei cassetti anche l'ultima speranza.

E ti svegli una mattina, sulle labbra una canzone,
e l'immagine si perde sulla tua generazione,
quei ragazzi un po' ribelli un po' guerrieri,
che hanno chiuso nei cassetti e dentro ai cuori
tanti fazzoletti neri...
8月21日

270 bis - Non scordo

270 bis
Non scordo
 
Io non so dimenticare
la mia rabbia e la vergogna
nel vedere un ragazzino
che era già messo alla gogna
per aver voluto dire
"Io non so dimenticare
un passato dignitoso
per il quale provo onore"
E veniva trascinato
per i corridoi di scuola
col cartello appeso al collo
con su scritta una parola
che per noi voleva dire
uno con un ideale
ma per tutto quanto il mondo
era il simbolo del male.
 
Ma noi siamo ancora qui
per ricordare
e noi siamo ancora qui
per chi vuol dimenticare

Io non voglio più scordarmi
del suo corpo sul selciato
e del fiore che sbocciava
dal suo sangue raggrumato
e un bastardo giornalista
preparava già una storia
dalla trama un po' già vista
per sporcarne la memoria
tanto da arrivare a dire
che era stato un suo fratello
a sparargli nella nuca
profittando del bordello
per far ricader la colpa
su quei poveri compagni
vittime senza giustizia
del fascismo e dei suoi inganni.
 
Ma noi siamo ancora qui
per ricordare
e noi siamo ancora qui
per chi vuol dimenticare.

 
Io non chiedo la vendetta
non mi aspetto trasparenza
questa terra benedetta
non conosce la giustizia.
Voglio solo ricordare
senza scomodare i morti
ma che almeno i nostri figli
non conoscano quei torti.
 
E noi siamo ancora qui
per ricordare
e noi siamo ancora qui
per chi vuol dimenticare.
Per mille e mille
e mille e mille anni...
Per mille e mille
e mille e mille anni...
Per mille e mille
e mille e mille anni...
Per mille e mille
e mille e mille anni...
 
8月18日

Roma LXXVIII (270bis)

 

TI PORTO PER MANO SULLA RUPE TARPEA

E TRATTENIAMO IL FIATO PER POI TUFFARCI Giù IN APNEA

IN QUESTO MONDO FATATO DI VIRTU’ LEGIONARIE

E ALTARI SENZA TEMPO E VIALI LEVIGATI

DALLE CAREZZE DEL VENTO

 

VIENI A PASSEGGIO CON ME UNA DI QUESTE SERE

TRA LE BANDIERE NERE ED UN TRAMONTO ROSSO

SULLA CITTA’ IMPERIALE

 

VIENI A PASSEGGIO CON ME SU PONTE MUSSOLINI

DOVE CORRONO I BAMBINI CON FAZZOLETTI NERI

OGGI COME IERI

OGGI COME IERI

 

GUARDA CHE BELLE LE AQUILE DI  MARMO

SULLE COLONNE ANTICHE E GLI EROI FASCISTI GETTARSI

SULLE BAIONETTE NEMICHE E LA TUA ROMANA

CI GUARDA CON AMORE E RICONOSCE IL SANGUE DI ROMA

CHE CI SCORRE NEL CUORE

 

VORREI POTESSI SENTIRE NEL TUO CUORE

QUELLO CHE PROVO IO QUANDO CAREZZO QUESTI PILASTRI

CHE SONO LE OSSA DI UN DIO

CHE MI RICORDA OGNI GIORNO CHE NULLA E’ TRAMONTATO

E CHE IL FUTURO E’ SOLO IL RICORDO

DI UNO STUPENDO PASSATO

 

VIENI A PASSEGGIO CON ME UNA DI QUESTE SERE

TRA LE BANDIERE NERE ED UN TRAMONTO ROSSO

SULLA CITTA’ IMPERIALE

 

VIENI A PASSEGGIO CON ME SU PONTE MUSSOLINI

DOVE CORRONO I BAMBINI CON FAZZOLETTI NERI

OGGI COME IERI

OGGI COME IERI 


Dedicato a chi parla a vanvera

ma la peggiore specie di tutti sti coglioni
e' quello che e' fascista pero' con i milioni
e che riesce pure a dire il DUCE non si tocca
ma prima di parlarne voi sciacquatevi la bocca
 
(Pariolino ska - InSeDiA) 
6月15日

SOLIDARIETA'

Un giovane ragazzo in difficolta',
spese processuali elevate...
come sempre il tutto e' condito da cattiva informazione
e vittimismo dei pericolosi antifascisti militanti.
Un altro abuso da combattere
AIUTIAMOLO!
Per contribuire alla raccolta fondi in suo aiuto
basta fare una ricarica poste-pay:
Massaccesi Guido 4023 6004 3302 8273
per info : allskrewup@hotmail.it
 
6月3日

QUANDO LA/LO PERDI DAVVERO

E' capitato a tutti di perdere una persona importante e purtroppo accade anche più di una volta...
Ma quella persona, in realtà, non si perde mai...è vero, non ti è accanto, non ti chiama per darti la buonanotte, possibilmente ti ha detto tante cattiverie, ma quella persona tu la tieni sempre nel cuore e ti assicuro che come a te in testa passa un ricordo e fai un accenno di sorriso, magari guardi verso il cielo, quella persona, possibilmente non nello stesso momento, ma ogni tanto nomina il tuo nome, guarda qualcosa che la riporta indietro, ascolta una canzone che le fa cadere giù una lacrima e quel mezzo sorriso, quello che tu fai tanto spesso, lo fa anche lei/lui....ed anche quella persona porterà un segno di te nel cuore...X SEMPRE!